"L'unica competizione che sento è quella con me stessa perché se la realtà è solo relativa allora relativizzo tutto ai miei obiettivi e alle mie possibilità. Tanto ci sarà sempre qualcuno migliore di te in qualunque cosa. Vogliamo rovinarci la vita a voler essere i migliori assoluti senza mai goderla fino in fondo? Io no."
In questo periodo mi sento proprio così.
Soprattutto in merito all'università.
Ottima considerazione...ti quoto in toto..
RispondiEliminaIn effetti è così. Al liceo pensavo di essere un genio. Tutti mi esaltavano come se fossi la reincarnazione di Newton. Arrivato all'università ho capito che in quel frangente unicamente facevo la differenza. In un nuovo mondo c'era chi era la reincarnazione di Gauss, di Hermite, di Pitagora e di tutta quella truppa lì. Tardi ho scoperto che "la corsa è lunga, e alla fine è solo con se stessi" (The Big Kahuna). Quello che dovrebbe darci la forza per andare avanti deve essere qualcosa, qualunque cosa, anche la più piccola, in cui sappiamo fare la differenza. Tipo l'affetto di un amico, un lavoro ben fatto, la soddisfazione che segue un grande impegno.
RispondiEliminaL'inizio del pezzo che hai citato dice: "A volte sei in testa. A volte rimani indietro. La corsa è lunga."..
RispondiEliminaE' la mia frase personale..